Scopriamo il Ramage
Buongiorno a tutti, giovedì scorso ho incontrato un'amica truccatrice che mi ha suggerito un'idea speciale per il giorno delle nozze di una mia sposina americana a cui potrebbe piacere quest'idea....un pò particolare ma di grande effetto.
Si tratta del Ramage
I ramages sono dei disegni che vengono dipinti sotto la rima cigliare con un proseguimento intorno agli zigomi, volti ad ottenere diversi effetti; per esempio un ramage colorato e glitterato tende ad esaltare l'occhio che può presentare imperfezioni, spento o che ha delle irregolarità; un ramage con decoro sottociliare in cristalli di swarovski, invece, tende ad esaltare ed illuminare l'occhio chiaro ed a renderlo quasi irreale, mentre l'effetto su un occhio scuro e' quello di renderlo piu' profondo e carismatico. Si possono usare le matite da occhi per disegnare i tratti e degli ombretti cremosi per colorare il disegno. Infine viene passato un velo di ciglina che serve a fissare le sopracciglia ed farlo durare quanto più possibile. Poi viene lavato via da un semplice struccante oppure con acqua e sapone. I ramage si possono sviluppare secondo le fantasie del makeup stylist o seguendo le richieste del cliente e non devono necessariamente essere dipinte sul volto.
Secondo l'esperienza di Cinzia di "Glam & the City" e di Simona di "Diamoci tante arie", che collaborano alla creazione di splendidi ramages, molte persone desiderano solo una semplice iniziale, od una coppia di iniziali, con font stilizzata, ovviamente non sul viso ma sulle spalle, mentre alcune spose hanno chiesto versi di una poesia o di una canzone. Alle nostre amiche è capitato anche di dover creare dei segni tribali ma tassativamente nel rispetto dell'eleganza e sobrietà richieste da un giorno speciale come quello del matrimonio.
Se vi paice l'idea potete contattarle attraverso le loro pagine facebook: GLAM & THE CITY https://www.facebook.com/profile.php?id=100003534121630&ref=ts e DIAMOCI TANTE ARIE https://www.facebook.com/profile.php?id=100002359836960&ref=ts
Buona giornata
cristina
30 Mar. 2012
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